L’Amministrazione Finanziaria, tradizionalmente, utilizza il “valore normale” per provare, in via analitico-presuntiva, ricavi in parte non contabilizzati (ad esempio nelle imposte sui redditi) ovvero operazioni imponibili sottofatturate (nelle operazioni Iva, ad esempio). La riforma “Visco-Bersani”, convertita con modificazioni nella legge 4 agosto 2006, n. 248 ha introdotto nelle presunzioni tributarie il criterio del cd. valore…

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