Alla luce dell’emergenza Coronavirus, la Guardia di Finanza ha sospeso temporaneamente l’attività dei controlli e verifiche fiscali, di sommerso da lavoro e le attività ispettive sul riciclaggio (quest’ultimo aspetto riferito ai controlli previsti dal D.Lgs 231/2007 e succ.mod. e non all’attività di polizia giudiziaria sui delitti previsti dagli artt.648 bis e ter del Codice Penale).

E’ quanto si è appreso tramite una nota – firmata lo scorso mercoledì dal Capo del III Reparto, Giuseppe Arbore – che sottolinea l’esigenza di sostenere l’economia sana del paese e di attenuare la situazione difficoltà manifestata in alcune aree del territorio nazionale dai cittadini, dalle imprese e dai professionisti.

Nel dettaglio è stato disposto: il blocco del controllo delle verifiche, dei controlli fiscali, dei controlli strumentali e quelli antiriciclaggio; mentre continua il presidio del territorio a sostegno delle forze di pubblica sicurezza per il supporto al contenimento dell’epidemia così come il controllo in materia di frodi e condotte illegali che abbiano relazione con l’epidemia.

Massima vigilanza quindi sulle gare per l’approvvigionamento delle apparecchiature medicali e sull’indebita percezione delle risorse pubbliche destinate a sostegno di imprese e famiglie; il tutto «fino a cessate esigenze».

Sul solco di tale decisione è arrivata l’attesa direttiva firmata dal direttore generale delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, a seguito del Dpcm dell’11 marzo 2020 per il contrasto alla diffusione del Coronavirus.

Nel comunicato stampa, che compendia la direttiva, si legge che: “Sono sospese le attività di liquidazione, controllo, accertamento, accessi, ispezioni e verifiche, riscossione e contenzioso tributario da parte degli uffici dell’Agenzia delle Entrate a meno che non siano in imminente scadenza (o sospesi in base a espresse previsioni normative)”.

Occorre osservare che tale lucida presa di posizione della GdF e dell’Agenzia delle Entrate non potrà dare la stura a fenomeni evasivi dal momento che le attività soggette a controlli sull’emissione degli scontrini e ricevute sono già chiuse, salvo le note eccezioni.

Per le verifiche alle aziende ci sono i invece i lunghi termini previsti in tema di accertamento per operare i controlli sull’annualità in corso.

Quindi nessuna diminuzione di gettito sarà causata dalla sospensione dei controlli.

Saggia e condivisibile la scelta di concentrarsi sull’emergenza.

Daniele Terranova

Mariachiara Garofalo

CategoryFiscalità

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