Lo standard IATF 16949:2016 è il Sistema di Gestione della Qualità per il settore automotive riconosciuto a livello internazionale al fine di implementare la fornitura di prodotti e servizi di qualità su tutta la supply chain. Lo standard è applicabile a qualsiasi organizzazione che produce componenti, assemblaggi e parti per la fornitura all’industria automobilistica.

L’obiettivo? Lo sviluppo di un sistema di gestione della qualità orientato al miglioramento continuo, alla prevenzione e alla riduzione degli sprechi e delle variazioni nella catena di approvvigionamento, il tutto per soddisfare i clienti in modo efficiente ed efficace come voluto e sostenuto fortemente dai produttori di autovetture.

Emessi per la prima volta nel 1999, tali riferimenti sono stati elaborati dalla International Automotive Task Force (IATF), di cui fanno parte anche le maggiori case automobilistiche mondiali (BMW, Daimler, FIAT, Ford, General Motors, Gruppo PSA, Renault e Volkswagen) e sono state modificati l’ultima volta proprio nel 2016.

L’industria automobilistica si trova infatti ad operare sotto estreme pressioni in termini di tempo e costi, diventa quindi fondamentale per i produttori di auto e moto e per tutte le organizzazioni lungo la catena di fornitura poter contare su fornitori affidabili. I fornitori devono essere in grado di dimostrare di saper controllare i propri processi, comprendere le esigenze dei propri clienti ed essere volti al miglioramento continuo.

Tuttavia, il sistema in sé non contiene i requisiti della già antecedente ISO 9001:2015 (standard ulteriore ed ancora in vigore), pertanto le organizzazioni devono garantire che entrambi i riferimenti vengano utilizzati. Le certificazioni in questione sono applicabili a qualsiasi organizzazione che crea o fabbrica materiali di produzione, parti di produzione o di servizio, assemblaggi o trattamento termico, saldatura, verniciatura, placcatura o altri servizi di finitura per il settore automotive.

Ottenerle risulta quantomai imprescindibile per esser considerati degli affidabili partner commerciali, un’acquisizione che presuppone un lavoro di analisi dettagliata e puntuale che soltanto se svolto da professionisti può considerarsi valido e di qualità.

L’analisi riguarda i comparti d’azienda più svariati: dalla sicurezza informatica al risk management. Observere, società di consulenza per la cybersecurity, offre a tal proposito i propri servizi di: Cybersecurity Management; Cyber attack simulation (Contingency plan implementation and testing); Network Vulnerability Assessment; Network Penetration Test e Web Application Penetration test.

Al punto 6.1.2.3, lo Standard, infatti, prevede che l’organizzazione debba:

Identificare e valutare i rischi interni ed esterni di tutti i processi produttivi e le apparecchiature delle infrastrutture essenziali a mantenere l’output produttivo e ad assicurare che i requisiti del cliente siano rispettati;

definire piani di emergenza, in accordo al rischio e impatto sul cliente;

preparare piani di emergenza per la continuità della fornitura in caso si verifichino: guasti di apparecchiature chiave, interruzioni dei prodotti, processi e servizi di fornitura esterna, disastri naturali ricorrenti, incendi, interruzione dei servizi, mancanza di manodopera o problemi alle infrastrutture;

– includere come supplementare ai piani di emergenza un processo di notifica al cliente o alle altre parti interessate per quanto riguarda l’estensione e la durata di ogni situazione che impatti sulle operazioni del cliente;

testare periodicamente l’efficacia dei piani di emergenza (ad esempio simulazioni, dove appropriato);

eseguire riesami dei piani di emergenza (come minimo annualmente) usando un team multidisciplinare, inclusa l’alta direzione, ed effettuare gli aggiornamenti come richiesto;

documentare i piani di emergenza e conservare informazioni documentate che descrivano la o le revisioni, incluse la o le persone che hanno autorizzato la o le modifiche.

Tali piani di emergenza devono includere modalità per validare che il prodotto continui a rispettare le specifiche del cliente dopo la ripartenza della produzione, a seguito di un’emergenza in cui la produzione è stata fermata, e se i regolari processi di fermata non sono stati seguiti.

Non farti cogliere impreparato, rivolgiti a professionisti!

CategoryCyberSecurity

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